23-03-2006
Le Regioni approvano le ?LINEE GUIDA? per la redazione dei piani di sicurezza e per la stima dei costi della sicurezza.
ITACA (Associazione nazionale per l?Innovazione, la Trasparenza degli Appalti e per la Compatibilit? Ambientale) ? un?associazione senza finalit? di lucro voluta dalle Regioni e dalle Province autonome per perseguire, anche attraverso l?istituzione di specifici gruppi di studio, tre obiettivi fondamentali:
- qualit? nella Pubblica Amministrazione per la gestione e l?affidamento di appalti e concessioni pubbliche
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- trasparenza negli appalti pubblici di servizi, forniture e lavori e nelle concessioni pubbliche
promozione e diffusione delle buone pratiche per lavori, servizi e forniture pubbliche, per la qualit? urbana e la sostenibilit? ambientale.
La ?Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome?, nella seduta del 1 marzo 2006, ha approvato le ?Linee guida per l?applicazione del D.P.R. 222/03 ? Regolamento sui contenuti minimi dei piani di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili, in attuazione dell?art. 31, comma 1 legge 109/94? predisposte dal gruppo di lavoro Sicurezza Appalti Pubblici presso ITACA e dal ?Coordinamento tecnico delle Regioni per la prevenzione nei Luoghi di Lavoro?.
Tale documento, elaborato con il contributo di numerosi esperti delle Regioni e Province Autonome e con il coinvolgimento delle Istituzioni pubbliche, ? stato redatto con lo scopo di aiutare i soggetti, pubblici e privati coinvolti a vario titolo nel processo edilizio, al rispetto della normativa e di tutelare la salute dei lavoratori occupati nel settore delle costruzioni.
Le linee guida esaminano in dettaglio le disposizioni del Regolamento riguardo i contenuti minimi dei piani di sicurezza previsti nelle diverse situazioni per i vari soggetti: Piano di Sicurezza e Coordinamento, Piano Operativo di Sicurezza e Piano Sostitutivo di Sicurezza.
In particolare per il ?Piano di Sicurezza e Coordinamento? sono individuati i contenuti minimi in riferimenti all?area e all?organizzazione del cantiere, alle lavorazioni, alle loro interferenze ed al loro coordinamento.
In appendice sono inoltre riportati ben 7 esempi di stima dei costi della sicurezza ed una tabella riepilogativa delle voci che rientrano nei costi della sicurezza non soggetti a ribasso d?asta.
Particolare attenzione, quindi, ? dedicata a chiarire gli aspetti legati alla determinazione dei costi della sicurezza, questione che ha rappresentato fonte di contenzioso tra imprese ed amministrazioni aggiudicatrici sin dalla emanazione del decreto legislativo 494/96.
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documento
Il Presidente
Dott. Agr. Nicola Sanna
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